Alfa fritta.

17 marzo 2005

Riporto qui di seguito il testo di uno scritto, il cui originale a firma Uriel, e’ qui reperibile.

Io ho un vecchio diesel, proprio di quelli con le candelette di preriscaldamento, anche se turbo compresso. Se non arriveranno clamorose smentite nei prossimi giorni, credo che una prova la faro’. Ormai l’auto ha i suoi anni, se pure dovesse perire nel tentativo, avra’ comunque parecchie storie da raccontare, la nel mondo delle auto defunte.

E se il peggio dovesse accadere, beh, vi invito tutti ad una mega frittura.

alimentatamente,
Cthulhu

La colza danneggia gravemente Siniscalco.

Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e’ considerato “truffa” dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.

La premessa criminosa e’ la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo “diesel”. Non esisteva perche’ non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.

Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l’olio di semi, l’olio di soia, l’olio di girasole, l’olio di semi vari, e cosi’ via. Si’, proprio cosi’, quelli che usate in casa per friggere.

La domanda e’: e i motori di oggi? La risposta e’ : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e’ capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con l’eccezione dell’olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell’aria mentre bolle. Far passare dell’ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e’ mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu’ il numero di esano e’ alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e’ la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l’olio di colza. L’olio di colza e’ un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e’ che rovina il fegato molto lentamente , il secondo e’ che costa poco. Costa poco nel senso che all’ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.

E quindi il Carlino dice che molta gente, “complice il tam tam su internet” inizia a prendere d’assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche’ lo si ficca nel motore.

Problemi tecnici? L’unico problema tecnico e’ che l’olio vegetale e’ leggermente piu’ denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all’accensione. L’ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l’olio di semi vari, o l’olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e’ testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.

LA cosa che dovrete verificare e’ come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre piu’ alte di olio vegetale.

Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% – 80%. L’olio di semi, l’olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel…

Tutto qui, direte voi?
No, non e’ tutto qui. Perche’ lo stato considera questa cosa una truffa, cioe’ un reato. Se voi, cioe’, comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche’ friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e’ truffa, perche’ state evadendo la tassa che c’e’ sui carburanti.

Non importa il fatto che l’automobile sia VOSTRA e anche l’ olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perche’ il resto del carlino NON paga l’accisa sui carburanti ad uso domestico.

Allora, qual’e’ il problema? Il problema e’ che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi’, i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.

Quindi, mi adeguo.

Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e’ noto, costa MENO di cosi’, allora l’operazione e’ svantaggiosa.

Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perche’ siccome il bilancio chimico di una pianta e’ nullo, il CO2 che buttate nell’atmosfera e’ lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e’ nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche’ nullo, e le polveri sottili siano la meta’ del diesel petrolifero. Siccome inquinare e’ BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l’olio di colza e’ SBAGLIATO perche’ rispetta l’ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e’ giusto fare.

Come se non bastasse, l’olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera’ di piu’, ma avra’ una resa migliore e brucera’ meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e’ MALE, perche’ dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.

La stessa cosa vale per l’olio di canapa, che e’ ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e’ ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e’ BELLO, rende di piu’, e non c’e’ bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e’ una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno piu’ a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l’espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un “piezz’e'core” del genere?

Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l’ho detto!), risparmiando per di piu’ di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento.

La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut min conc.
Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero “annuncio funerario” attorno, come nelle sigarette.

Come mai dico questo? Dico questo non perche’ sia una novita’, ma perche’ e’ una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita’ di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita’ di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche’.

Siccome in USA c’e’ un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia’ nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto “non faccio piu’ pubblicita’ sul tuo giornale se non dici cosa voglio io”.

Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche’, ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.

In generale, comunque, oltre all’olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l’olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L’unica discriminante e’ il costo al litro, il che esclude l’olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita’.

Stupefacente.

16 marzo 2005

Stamane mi sono alzato alle 0800CET (8:00 AM). Che gia’ di per se e’ un evento che ha del miracoloso. Di solito quando non ho sonno mi alzo per le 1100CET, e oggi ne avevo fin troppo. Ieri sera, o meglio stamane, sono andato a dormire alle 0200CET. Anzi, a quell’ora sono andato a letto, per addormentarmi c’e’ voluto un po’. Non ero per niente fresco o riposato, nemmeno troppo rilassato (sazio si, approfittando dell’eccessiva ospitalita’ di Lorenzo e Barbara), che aver demolito per l’ennesima volta lo specchietto destro, in quest’occasione contro un muro roccioso di Marino, non m’ha dato soddisfazione. Sara’ perche’ mi tocca portare l’auto dal carrozziere per fargli raddrizzare la portiera, quanto basta per permettere al finestrino di chiudersi senza scaricare la batteria. Sara’ che ho sfasciato plastica e divelto metallo, ma lo specchio in se e’ rimasto perfettamente integro, seppur penzoloni. Tornando al punto: ora sono le 0030CET del giorno successivo alla levataccia, e non accuso alcuna stanchezza!

Non e’ stata una giornata vuota: la mattina a mettere a posto pezzi di codici e di sistemi, il pomeriggio in un ufficio caldo torrido a cercare di capire il funzionamento di un abominio visual basic per poterlo rifare con linguaggi superiori, gli intermezzi su autobus, metro o camminando. A differenza di quanto il titolo possa far intendere, non ho fatto uso di stupefacenti, stimolanti, anabolizzanti, dopanti od altri anti. Non sono ubriaco ne vittima di sentimenti amorosi. Sono solo sveglio. Anzi, mo che finisco qui mi vado a vedere Stalker o Solaris (quelli di Tarkovsky, la versione con no-fighi&fighe?no-film la lascio ai momenti di calma piatta cerebrale).

Mi viene quindi un dubbio, un orrendo sospetto, un timore insostenibile. Mostruosita’ che gli incubi non possono sopportare, indicibili profanazioni delle leggi naturali ed il sovvertimento della teoria dell’atomo di Bohr – che tanto non la ricordo piu’, quindi poco male: e se fossero sufficenti sei ore di sonno per ristabilire il corretto flusso elettrico de capoccia?

La mente vacilla, intorno a me il mondo rotola impazzito, l’alto ed il basso si mescolano! Scusate, sono scivolato pestando una vomitata della gatta.

riscopertamente,
Cthulhu

P.S. Ho fatto uso alla notazione CET (Center European Time, ovvero GMT+1, il nostro fuso orario) come passo preliminare. Lo scopo e’ arrivare a tradurre al volo l’ora ZULU. Che quando arrivano le bombe, mi riuscisse di arrivare in ritardo non sarebbe male.

Pubblicita’.

7 marzo 2005

La notte e’ l’ultimo spazio rimasto alla terra per le sue magie. Di notte possono accadere cose che, se avvenissero di giorno, nessuno noterebbe.

Certe notti capita di trovarsi in bilico tra presente ed antiche leggende.

oscillatamente,
Cthulhu

P.S. Temo che, per essere di qualche significato, sia necessario procedere con la lettura al link indicato in piena notte, immersi nel silenzio.

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