Sopravvissuto alla Padania.

28 gennaio 2006

Ero in Germania, nei pressi di Colonia, gia’ da un giorno la sera che a Milano comincio’ a nevicare. E l’aereo che mi doveva riportare in Italia venne ritardato. Cosi’ persi la coincidenza con quello che doveva riportarmi a Roma, insieme ai soldi del biglietto. Dormii – si fa per dire – a Malpensa, con un nuovo biglietto per il giorno dopo. Ma nevico’ tutta la notte ed il volo del giorno successivo venne annullato, senza rimborso, e poco dopo venne chiuso del tutto l’aereoporto. Ed ancora nevicava. Mi recai a Milano, ed il costosissimo treno di collegamento – un TAF che a Roma prendi col biglietto dell’autobus e li costa 11 EUR – tra lo sperduto aereporto e la citta’ ebbe ritardo di circa un’ora. Alla stazione trovai le orde di migranti in cerca di biglietti, ammassate a grappoli tra biglietterie umane ed automatiche. Prenotaii sull’intercity del pomeriggio, e mi recai a vagabondare per Milano. Visitai il Duomo imbiancato e vagabondai per la galleria, nevicava ancora quando tornai in stazione. Li scoprii che il sistema dei treni era impazzito, il ritardo minore era di 60 minuti – nelle stazioni si usano i minuti, che son piu’ piccoli delle ore e fan meno impressione. Il reparto informazioni ci disse che potevamo salire sul primo treno piu’ o meno diretto nel posto a noi necessario, e cercando a caso trovammo il treno su cui avevamo prenotato, mai annunciato. Ancora nevicava, ed il treno parti’. Quando arrivammo in luoghi dove non nevicava piu’ si ruppe la locomotiva, quando arrivammo a Roma Termini avevamo due ore e mezza di ritardo. Riuscii a recuperare la macchina parcheggiata a Fiumicino grazie ad un provvidenziale passaggio (non ero solo in questa avventura), ed il giorno dopo, a casa, finalmente trovai modo di aver ragione della stipsi del viaggiatore.

E tuttavia, pochi sono stati i santi tirati giu’ a forza dalle alte sfere per poterli calpestare nella neve infangata. E’ finita che non solo mi son divertito, ma e’ capitato pure che abbia fatto divertire. Misteri profondi.

Forse un giorno raccontero’ con maggiori dettagli quello che avvenne in quei due giorni, della calabrese di origini bulgare che odia i milanesi, della calabrese d.o.c. che se incontrate su un treno potete star certi qualcosa succedera’, del napoletano che sapeva a memoria gli orari dei treni, del ferrarese che doveva scendere a Bologna per andare in macchina a Ferrara e del vagone fantasma…

rimandatamente,
Cthulhu

Papa Avido I.

23 gennaio 2006

Leggete un po’ qui.

Per chi non mastica troppo l’inglese (per forza che non lo capite, se continuate a masticarlo che volete che ne rimanga? E poi non si parla a bocca piena, by Giove!), dice che al Vaticano han deciso che le parole del papa sono coperte da copyright. Non solo quelle del crucco odierno, ma tutte quelle dei papi degli ultimi 50 anni.

Il bello e’ che se volete citare le parole di un papa – almeno quelle riportate nei documenti ufficiali, immagino che a ripetere le isterie che blatera affacciato al balconcino (o questo qui e’ quello della finestra?) non ci sia dazio – dovete PAGARE. Come e’ capitato ad una casa editrice Milanese, che s’e’ vista arrivare una bolletta di 15.000 EUR per 30 linee di benedizione.

Tralascio le riflessioni sul neo-medievalismo che pervade quell’aberrazione della ragione umana che si definisce “religione cattolica”, preferendo ricordarvi che bestemmiare non costa nulla!

Bestemmiare e’ liberatorio, allegerisce l’animo (sull’anima non mi pronuncio), distende le ruge e combatte la stipsi del viaggiatore. Ma sopratutto e’ GRATIS!

Rendi felice te stesso ed i tuoi amici, REGALA UNA BESTEMMIA AL MONDO!

donatamente,
Cthulhu

Scegliete il vostro Linux!

18 gennaio 2006

State pensando o tentando di abbandonare l’oscuro abominio di Microsoft per passare allo stimolante e funzionale regno del Pinguino, ma la gran quantita’ di distribuzioni disponibili vi intimorisce? Od invece sapete cosa cercate, ma non dove trovarlo?

Qui c’e’ un simpatico test, in inglese pero’, che con un manciata di domande ben mirate tenta di fare ordine ed estrarre dal mucchio quello che potrebbe fare al caso vostro.

Con me c’ha preso in pieno, Debian ed Ubuntu. :)

Per parte mia non posso che consigliare Ubuntu – o la sorella Kubuntu – a tutti coloro che sono curiosi di dare un’occhiata all’alternativa possibile ed ecologica. A patto che abbiate un PC recente, non roba da retrocomputing.

suggeritamente,
Cthulhu

I computer del futuro.

15 gennaio 2006

Posato il primo mattone per la costruzione dei computer del futuro: qui la notizia.

evolutamente,
Cthulhu

Infostrada Dreams.

12 gennaio 2006

16 dicembre 2005, ho comunicato più o meno a tutti gli interessati l’intenzione di mettermi in ferie a partire dalla settimana successiva e fino a dopo la befana. Arrivato a casa, devo connettermi ad un server per fare un lavoretto dell’ultimo minuto. Ma non c’è connessione, il router non rileva la portante. Alzo il telefono per fare la chiamata di rito all’help desk ADSL di Infostrada, ma non c’è nemmeno la connessione voce. Il distacco da Telecom e’ stato portato avanti fino alle estreme conseguenze, ora e’ totale.

Il sospetto è che sia colpa proprio di Telecom. La vicina di casa il giorno prima ha effettuato il passaggio ad altro operatore, e sono venuti un paio di telecomici a mettere mano alle cabine di derivazione. E’ tristemente noto come i telecomici tendano a commettere replorevoli errori nello strappare fili non di loro competenza. Per carità, non è che ne stia pensando male. Io penso sempre il peggio.

E’ gia il 21 dicembre quando finalmente riesco a parlare con un’operatrice del 155 – il supposto supporto help desk telefonico di Infostrada. Due giorni prima mio padre era riuscito a parlare con qualche commerciale, passando in rassegna tutte le opzioni presentate dal sistema di navigazione vocale. Gli altri giorni sono trascorsi ascoltando fino alla nausea la musichetta di attesa col vivavoce del cellulare, per poi sentirsi attaccare in faccia all’ultimo, quando finalmente suona libero. Mettessero RadioRock almeno. L’operatrice che alla fine riesce a rispondere, dopo 5 giorni di isolamento totale, mi chiede di staccare tutti gli apparecchi e di collegare solo un telefono normale alla presa principale, che mi richiama. Potrei spiegargli che il mio modo per verificare la presenza del collegamento consiste nel ficcare i puntali di un tester nella presa telefonica per rilevare la presenza di tensione, ma faccio come dice.
“L’ho chiamata, ha squillato”?
“No”.
Bene, adesso è convinta, è il caso di aprire un guasto. I commerciali con cui aveva parlato mio padre avevano promesso di rigirare la segnalazione, ma non ne sono stati capaci. Potrei pensare che non l’abbiano voluto fare di proposito, ma trattandosi di commerciali c’è sempre la possibilità che ci abbiano strenuamente provato senza riuscire a farlo.

Ora so che le vacanze di natale 2005 saranno Ferie Totali.

Dall’apertura del guasto, ogni tentativo di comunicazione con l’help desk viene stroncato sul nascere. Non appena inserito il mio numero telefonico una vocetta registrata mi avvisa che il guasto è ancora aperto e mi riattacca in faccia. La tentazione di provare con altri numeri casuali è forte, ma trovo altro da fare.

Con l’anno nuovo la vocetta registrata sparisce ma la linea non torna, si ricomincia col gioco dell’attesa infinita per un’operatore che non risponderà mai. Effettuo qualche segnalazione tramite il sito 155.it, senza avere nessun risultato apprezzabile, con l’eccezione di un paio di SMS che riportano non essere stato aperto nessun guasto sulla linea ADSL.

Le ferie finiscono ma la connessione non torna, la cosa comincia ad essere seccante. Ho avuto tempo per interessanti esperimenti in cucina, per leggere i mucchi di libri che si erano accatastati, e senza dubbio per riposarmi. Ora però devo lavorare.

E’ il 10 gennaio, sono fuori per lavoro, quando ricevo un SMS che dice: “CHIAMA SUL NUMERO DI CASA”. Toh, sono riusciti a ricollegare i fili. Ho di nuovo il telefono e l’ADSL che viaggia a poco meno della metà di quanto viene pubblicizzata, tutto è tornato normale. Il server casalingo scarica 6500 nuove email.

Se avete intenzione di passare ad Infostrada togliendo Telecom, pensateci bene, questo e’ quello che vi attende il giorno che c’e’ un problema.

Se state pensando di prendere l’ADSL da Infostrada, non pensateci: lasciate perdere e basta. Non vale quello che costa.

Se state pensando, probabilmente avete sbagliato a nascere in questo millenio.

ritornatamente,
Cthulhu

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