Aho, e io c’ho la macchina, chemme frega?

28 dicembre 2007

Citando da questo articolo, e dal sito uffciale dell’ATAC (l’azienda di bestie che fa finta di gestire il trasporto pubblico qui a Roma), vengo a scoprire che nella notte di capodanno i treni delle metro continueranno a viaggiare fino alle 2 di notte. Gli autobus invece smetteranno alle 21. Niente notturni.

Eccellente.

Ma se pure dovessi prendere la macchina per recarmi fino alla fermata della metro più vicina, di notte ed al freddo, ma a quel punto, non faccio prima a proseguire in auto e parcheggiare alla meno peggio il più vicino possibile alla mia destinazione, inquinando un altro po’? Chi me lo fa fare di prendere freddo e spintonate nel bordello che ci sarà nella puzzolente metro?

E se poi abitate lontano dalla metro e non avete la macchina, eh, beh, problemi vostri. Risparmiate su cotechino e lenticchie e mettete in conto di chiamare un TAXI (ora anche col rincaro del 18%, approfittatene!) per il ritorno.

Poi si inventano robe tipo questa qui, che c’è lo SMOG, questa fastidiosa creatura un po’ comunista che non si sa bene perché viene periodicamente ad intasarci i polmoni. Ditemi voi se non stanno a da’ gli euronumeri.

Vabbé, buon anno, se vi pare.

ricominciatamente,
Cthulhu

Auguri!

22 dicembre 2007




cantatamente,
Cthulhu

Chi lascia la via vecchia…

16 dicembre 2007

Volete provare a fare una cosa veramente difficile? Bene, progettate di riorganizzare, ripulire e magari fare anche qualche lavoretto, nella vostra casa. La difficoltà? Fatelo mentre ci abitate dentro.

I miei hanno traslocato. Rimane ancora della roba da portare, ci sono i vecchi mobili non più piacenti da dare via [1]. Io mi sono spostato in quella che era la camera da letto dei miei. Che non so come facevano. Quelli di sopra, il casino, MA IL CASINO che fanno! A l’una di notte a spostare roba, alle 8 di mattina a rispostarla, non parlano URLANO. Dove stavo prima non c’era tutto ’sto casino. Nota lavori: controsoffitto e isolamento acustitico a tutta la stanza.

Oggi ho svuotato quella che era la camera mia e di mia sorella. Una giornata per spostare la roba che stava parcheggiata li in quella che un tempo era la sala e che per qualche tempo a venire sarà magazzino. Ora questa deve diventare il soggiorno, sempre che non ci ripenso e torno a dormire li. Nel frattempo ci parcheggio gli ospiti, ovvero la sorella che torna dalle vacanze e la mamma che deve venire a controllare che non stia demolendo niente. Una giornata ed ho tolto tutto quello che stava in giro sul pavimento. Adesso manca la roba che sta dentro gli armadi, e SOPRA. Devo fare come lo spazzino di Momo, spostare una scatola (rottame di PC, VAX, etc) alla volta, senza guardare in alto [2].

Vabbè, la libreria è per lo più stata traslata nella libreria all’ingresso, dove non c’entra una mazza ed ho dovuto impilare i libri alla meno peggio. Un paio di ante di ferraglia mia ci stanno, il resto sono vestiti, lenzuola e coperte. Se non altro non pesano tanto. Spero.

impolveratamente,
Cthulhu

[1] Cedesi: settimino con comodini coordinati, stile boh, zampette curve, incisioni tonde, rustico raffinato forse; cameretta per ragazzi composta da libreria e due guardaroba con ponte per letto (spiacente, le scrivanie c’erano ma sono già andate); armadio libreria stile nonna pia, vetrate gialle a pallocconi, incisioni tipo edera, zampe leonine.

[2] Cedesi: Amiga 500 HD, vari giochi e qualche accessorio; Commodore C64 con pistola ottica; Corso di inglese Walt Disney, roba anni ‘80 con registratore a nastri e speciali schede rosso/verdi da vedere con apposito schermino; AS/400 9402 Model 200 (detto “Er monilito sbracato”, nel senso che pure quando è partito, sta fermo, immobile…).

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