27 novembre 2008
Ingredienti:
- Petti di pollo, due o tre.
- Due carote.
- Due zucchine.
- Pomodorini.
- Cipolla.
- Noce moscata tritata.
- Salsa di soia.
- Olio.
- Sale.
Svolgimento:
Tagliare a dadini, cubetti, rondelle o come ve pare le zucchine e carote. Preparare qualche rondella di cipolla, quanta ve ne piace. Tagliate i pomodorini a spicchi, rondelle, cubetti, tetraedi o come preferite. Prendere a martellate i petti di pollo finché non raggiungono la consistenza che vi piace di più, quindi tagliarli a strisce.
Fare soffriggere appena un po’ d’olio con la cipolla nel wok. Versare le carote e mettete un po’ di sale. Mescolate mentre cuociono. Quando vi pare siano ammorbidite, aggiungete le zucchine. Ed un altro po’ di sale. Mischiate, innaffiando senza eccedere con la salsa di soia. Prima che le verdure si spappolino del tutto, toglierle dal wok facendo scolare l’olio e parcheggiarle altrove.
Ripristinate il livello dell’olio, e a fiamma alta buttate dentro il pollo. Mescolate continuamente salando e spolverando di noce moscata secondo gusti o a caso. Prima che la carne completi la cottura, buttare dentro le verdure tolte in precedenza e continuate a ravanare. Una ulteriore annaffiata di salsa di soia non farà male.
Aggiungere per ultimi i pomodorini, poco prima di togliere dal fuoco.

Mo magnate pure.
divertitamente,
Cthulhu
Rantolio in Tutto il resto |
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21 novembre 2008

invidiatamente,
Cthulhu
Rantolio in Maya |
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11 novembre 2008
Caro diario,
questa sera avrei voluto vedermi un film, stravaccato sul divano, col volume regolato su “aneurisma cerebrale traumatico”. Invece devo ripulire la cucina. Questo non vuol dire che non vedrò il film, soltanto che dovrò farlo più tardi. Sarà anche più gustoso, perché per una volta sarò io a tenere svegli i Malefici Vecchietti del piano di sopra – ma questa è un’altra storia.
Tutto è iniziato mentre stavo preparandomi una piadina con dentro qualsiasi cosa vi fosse nel frigo di commestibile e di dimensioni adatte o adattabili ad una piadina. Vi sono ben poche cose che non lo siano, se attrezzati con un buon coltellaccio. D’improvviso un botto, un urlo bestiale, una sequela di bestemmie autoreferenziali.
Poi il silenzio, ed il rosso ovunque.
La gatta mi osserva da un angolo, senza proferire parola. E meno male, altrimenti avrei da preoccuparmi sul serio.
Ora mi tocca pulire; i coaguli sul pavimento, gli schizzi sulla tovaglia, le macchie sui mobili. Inseguire le impronte della gatta su e giù, avanti ed indietro. Non farla leccare, altrimenti potrebbe prenderci gusto. Far sparire ogni traccia.
Se non lo facessi, finirebbe per puzzare, diverrebbe appiccicoso. E non sarebbe carino, nell’improbabile caso vengano ospiti.
Caro diario, la prossima volta lo voglio nella scatola di ferro, il ketchup.
preferitamente,
Cthulhu
Rantolio in Tutto il resto |
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7 novembre 2008
Rantolio in Maya |
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